TRATTAMENTI VENE

Inestetismi di Capillari e Vene

Esistono molte opzioni di trattamento per questo tipo di patologia. Mediante l’iniezione di sostanze sclerosanti o scleromousse, l’uso di Laser Endovascolari o attraverso piccole incisioni chirurgiche, è possibile eliminare sia i capillari che le antiestetiche vene delle gambe. Le cure si distinguono in conservative (terapia elastocompressiva e farmacologica) e ablative, che comprendono una serie di efficaci trattamenti mini invasivi (Trattamenti Endovascolari con Laser e Radiofrequenza, Scleroterapia) e invasivi (vedi Chirurgia Vascolare).

Le Terapie previste per la cura delle malattie venose
      • La Terapia Elastocompressiva
      • La Terapia Farmacologica
      • Il Trattamento Endovascolare
      • La Scleroterapia

La Terapia Elastocompressiva

 

L’introduzione delle calze elastiche graduate è stato il trattamento che ha determinato il più importante impatto sulla stasi venosa, divenendo la terapia conservativa “gold standard”. Le calze elastiche esercitano una contropressione esterna che favorisce un migliore ritorno venoso verso il cuore risolvendo così la stasi; esse hanno una molteplice azione sul sistema venoso superficiale e profondo, sul volume ematico, sui tessuti, sul compartimento microvasculotissutale e su eventuali trombi endoluminali. La terapia compressiva è tipicamente usata per alleviare temporaneamente i sintomi associati con le vene varicose e non è una soluzione a lungo termine al problema di fondo.

La Terapia Farmacologica

Il principio dei farmaci utilizzati nella insufficienza venosa cronica è di migliorare il tono vascolare e la permeabilità capillare, di favorire il ritorno venoso e di ridurre il danno infiammatorio dell’endotelio, determinando così un miglioramento della sintomatologia.

 

  • I bioflavonoidi (Diosmina, Esperidina, Oxerutina, Antocianosidi, Frazione flavonoica purificata micronizzata) migliorano la sintomatologia riducendo la risposta infiammatoria dell’endotelio.

 

  • I glucosamminoglicani (eparansolfato e dermatansolfato) ripristinano il glicocalice sulla parete endoteliale, e inibiscono l’adesione piastrinica e leucocitaria. Sono stati raccomandati nel trattamento delle forme severe di insufficienza venosa e nelle ulcere venose.

 

  • Il mesoglicano (una miscela di glucosaminoglicani rappresentata da eparansolfato 47.5%, dermatansolfato 35,5%, condroitinsolfato 8,5%, eparina slow 8,5%), oltre ad intervenire in senso antitrombotico, è in grado di ripristinare le fisiologiche proprietà di barriera selettiva esplicate dagli endoteli capillari svolgendo una efficace attività antiedemigena.

 

Tra i farmaci emoreologici si segnalano la Pentossifillina e la Prostaglandina E1. In presenza di complicanza tromboflebitica è necessario iniziare una terapia anticoagulante.

Il Trattamento Endovascolare

 

Il trattamento endovascolare della vena grande e piccola safena, che comprende la Tecnica Laser e la Radiofrequenza, è una procedura percutanea mini-invasiva che presenta numerosi vantaggi rispetto al trattamento chirurgico tradizionale. Lo scopo della procedura è di distruggere la vena dall’ interno utilizzando il calore. Si esegue in anestesia locale e rigorosamente sotto guida ecografica. L’anestesia locale tumescente ghiacciata aumenta l’efficacia del trattamento endovascolare e previene danni a livello dei nervi, dei tessuti limitrofi alla vena e della cute. La vena malata viene punta con un ago cannula attraverso il quale si introduce un catetere, che consente l’inserimento nella vena di una fibra ottica o di un catetere per Radiofrequenza.

Il calore liberato da questi sistemi innovativi danneggia la parete interna della vena in maniera definitiva provocandone l’occlusione. Questo trattamento permette di evitare le cicatrici cutanee e i rischi di una anestesia spinale, di ridurre il dolore durante l’intervento e nel post-operatorio, di migliorare la qualità di vita del paziente, e permette una più precoce ripresa delle normali attività quotidiane e lavorative. Il paziente è precocemente invitato a deambulare e può tornare a casa dopo poche ore dal trattamento.

La Scleroterapia

 

La Scleroterapia consente di ridurre le teleangectasie (dilatazioni innocue di piccoli vasi ematici ) degli arti inferiori mediante l’iniezione, al loro interno,  di un liquido “irritante” che produce la coagulazione dei vasi trattati e il loro conseguente assorbimento.
Può essere utilizzata sia a scopo funzionale per eliminare i sintomi (soppressione di un reflusso venoso, ostruzione di vene responsabili di ulcerazioni o di emorragie, completamento di un trattamento precedente chirurgico o laser-assistito) che estetico per migliorare l’aspetto delle gambe (trattamento di varici reticolari e capillari).

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