CHIRURGIA DERMATOLOGICA

Per il benessere della tua pelle

La Chirurgia Dermatologica è quella branca della dermatologia che può avere scopi oncologici o estetici e che si occupa del trattamento chirurgico di tutte quelle patologie cutanee che non sono risolvibili con l’assunzione dei farmaci. E’ indicata infatti una volta che la diagnosi di un’eventuale neoformazione cutanea abbia evidenziato la necessità di un trattamento chirurgico di asportazione.

Valutazione iniziale

Presso il Centro Pegaso la valutazione di un eventuale intervento viene condotta da personale specializzato che, a seconda delle esigenze può sottoporre il paziente a:

 

  • Visite Specialistiche mirate

 

  • Visite Pre-operatorie di valutazione

 

  • Mappature Cutanee: servono per valutare i caratteri morfologici delle lesioni melanocitarie non apprezzabili ad occhio nudo e che sono correlabili a specifiche alterazioni istologiche.

 

  • Epiliminescenza: è un esame strumentale non invasivo della superficie cutanea, il dermatologo è in grado di osservare le strutture epidermiche e dermiche ed effettuare, in modo non invasivo e indolore, una valutazione diretta di micro-strutture anatomiche che si trovano all’interno della pelle.
Patologie trattate

Le patologie trattate e gli interventi di Chirurgia Dermatologica eseguibili, in regime ambulatoriale grazie a strumentazioni e tecniche di ultima generazione, presso il Centro Pegaso sono:

  • Biopsie cutanee
  • Nevi
  • Melanomi cutanei
  • Molluschi contagiosi
  • Basaliomi
  • Cisti sebacee

Biopsie cutanee

 

Rappresentano una metodica chirurgica diagnostica di fondamentale importanza per il dermatologo. Consistono nel prelievo, in anestesia locale, di una lesione cutanea per intero (Biopsia escissionale) o di una sua parte (Biopsia incisionale) e permettono di ottenere un campione di tessuto da sottoporre ad esame istologico ed arrivare a una diagnosi istopatologica.

Nevi

 

Correttamente chiamati nevi melanocitici, sono causati da una proliferazione delle cellule pigmentate, i melanociti. Se sono di colore marrone o nero possono anche essere chiamati nevi pigmentati. I nevi sono di natura benigna ma possono, con il tempo, covare un melanoma maligno. Esistono sostanzialmente due tipologie di intervento: l’asportazione chirurgica e quella con il laser. Sebbene il paziente sia spesso affascinato dalla metodica laser come sinonimo di modernità o di minore invasività, purtroppo non sa che tale metodica presenta il limite di non permettere l’esame istologico della lesione.

Melanomi cutanei

 

Derivano dalla trasformazione tumorale dei melanociti, alcune delle cellule che formano la pelle. Sono disponibili diverse opzioni di trattamento per il melanoma cutaneo. La prima scelta seguita dall’équipe medica dal reparto di Chirurgia Grosseto del Centro Pegaso, è in genere la chirurgia che spesso riesce a curare definitivamente la malattia in fase iniziale. L’entità dell’intervento dipende dallo stadio del melanoma: in genere si asporta anche una parte di tessuto sano attorno a quello malato, in modo da eliminare tutte le cellule tumorali.

Molluschi contagiosi

 

Sono malattie della pelle che di solito provocano piccole lesioni o papule (lesioni molli). Generalmente è un’infezione benigna ed sintomi possono guarire da soli, senza alcun farmaco. Mentre il mollusco, spesso scompare senza bisogno di farmaci, la papula necessita di asportazioni chirurgiche e/o trattamenti a bse di sostanze chimiche, come la podofillina, la cantaridina, il fenolo, il nitrato d’argento, l’acido tricloroacetico o lo iodio.Un metodo di rimozione alternativo è la crioterapia.

Basaliomi

 

Rientrano nella categoria delle neoplasie e rappresentano una delle forme tumorali della pelle più frequenti. I metodi di asportazione chirurgica del basalioma di cui si avvale il Centro Pegaso, sono la chirurgia col bisturi (dà il vantaggio di fare un controllo al microscopio della parte asportata), la crioterapia (con azoto liquido) e il laser.

Cisti sebacee

 

Sono neoformazioni del sottocute che si presentano come un piccolo bozzo visibile sotto la pelle o il cuoio capelluto. In genere sono dovute ad una solidificazione del secreto di una ghiandola sebacea che occludendosi non riesce più a smaltirne la produzione; così il follicolo pilifero si gonfia e da luogo a questa neoformazione. L’intervento chirurgico può essere portato a termine per lo più in anestesia locale e consiste in una piccola incisione attraverso la quale si asporta l’intera ciste, cercando di comprendereanche la relativa capsula, in modo da non favorire eventuali recidive.

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