PSICOLOGO SESSUOLOGO

Per ritrovare il tuo Benessere

Il dott. Aldo Marinacci, psicologo sessuologo Grosseto, è un professionista qualificato disponibile presso il nostro Centro Pegaso. Il Dott. Marinacci nel corso della sua carriera si è occupato di problemi adolescenziali, anoressia adolescenziale, problematiche di disfunzioni sessuali maschili e infertilità di coppia, psicologia del benessere, corsi di preparazione al parto, attacchi di panico, abusi, problematiche inerenti l’orientamento sessuale e la disabilità post-trauma, casistiche che unite ad ulteriore esperienza, ricerca dell’ innovazione, aggiornamento e professionalità rendono il dottore uno Specialista di Eccellenza nel suo campo. 

Il Dott. Aldo Marinacci è a disposizione per aiutarti a capire quale sia la soluzione migliore per te. Non esitare a contattarlo per ricevere indicazioni precise ed allineate alle tue specifiche esigenze riguardo:

Richiedono l’intervento dello Psicologo tutti coloro che sentono la necessità di una consulenza specialistica: la persona che vuole migliorare la propria qualità di vita, i genitori che desiderano migliori relazioni con i figli, la famiglia che intende adottare un bambino, le scuole per migliorare il loro rapporto con gli allievi, le aziende industriali, sanitarie ed ospedaliere che devono affrontare problematiche relazionali e organizzative, gli sportivi per la preparazione psicofisica.

A volte ci troviamo in situazioni di confusione e disorientamento. Può capitare dopo un lutto oppure in seguito ad un cambiamento che sentiamo di non aver elaborato in modo adeguato. Si avverte la necessità di chiarire a sé stessi questioni sulle quali non riusciamo a far luce. Talvolta il disagio che si prova ci può condurre a sperimentare livelli elevati di sofferenza, magari dovuti ad ansie eccessive o a sensi di colpa ingiustificati.
In tutti questi casi affidarsi ad un professionista può essere di aiuto: insieme si percorre meglio il cammino, specie se, come nel nostro caso, chi lo propone ha già percorso alcuni sentieri che propone sperimentandone direttamente i benefici. Pensare di aver bisogno di una persona (specie se dotata della formazione adeguata) per condividere un dolore che ci tormenta non è “da matti” o “ da deboli”; è invece un importante atto di umiltà che può aiutarci a raggiungere standard di benessere superiori, liberando le forze di guarigione nascoste nell’intimo di ognuno.
Questo sviluppo della personalità oltre a contribuire al miglioramento della salute psichica dell’individuo può contemporaneamente accrescerne il valore come membro della società (una consulenza ben condotta promuove lo sviluppo complessivo della personalità).

Il Training Autogeno Respiratorio è un allenamento al rilassamento autoindotto. Nasce come terapia per le malattie psicosomatiche e si avvale del training autogeno di Schultz, della riflessologia, della psicoterapia di gruppo e della psicodinamica.

Il metodo R.A.T., applicato al parto, ha diverse finalità: fornire informazioni sull’evento della nascita, allenamento al rilassamento, utilizzo del respiro autogeno per allentare le tensioni muscolari scatenate dalla paura del parto. E’ ormai noto che esiste una relazione circolare tra Sistema Nervoso Centrale e Sistema Nervoso Periferico.

Il Training Autogeno serve a sciogliere le tensioni muscolari; allentando tali tensioni muscolari si allenta anche il pensiero come evidenzia il tracciato dell’E.E.G. che assume la forma tipica della veglia rilassata. Se praticato regolarmente, il T.A. porta alla distribuzione delle tensioni evitando che si concentrino in un punto preciso.

Il rilassamento coinvolge anche il sistema respiratorio. Il “Respiro autogeno” ha un effetto tampone sull’eccitazione e aiuta il mantenimento di uno stato di calma. Numerosi studi ormai hanno dimostrato come il T.A. riduce i disturbi della gravidanza e l’impiego di terapie farmacologiche. Ha un effetto positivo sulle nausee, il vomito, la stitichezza, l’insonnia, le dispnee ansiogene, la percezione del dolore, abbassandone la soglia, la tensione emotiva, l’irritabilità. Regolarizza la pressione arteriosa, la circolazione sanguigna, i disturbi del ritmo cardiaco, le tensioni muscolari e le relative risposte di “attacco o fuga”.

Il training autogeno è una “ginnastica psico-fisiologica” che permette una integrazione mente-corpo, allentando le tensioni muscolari e al tempo stesso migliorando la postura. L’attività nervosa si abbassa, ciò determina una prima esperienza di piacere e rilassamento.

Il Training Autogeno, inoltre, facilita i vissuti introspettivi e di propriocezione, aumenta la consapevolezza corporea, arricchendo l’esperienza di Sé.

Ho conseguito a pieni voti la qualifica di conduttore di corsi di preparazione al parto. Ho condotto negli ultimi tre anni, corsi per donne in gravidanza sia in strutture pubbliche che private, seguito con successo centinaia di gravide in un momento delicato della loro vita. Ho lavorato in équipe con ostetriche e ginecologi, curando in maniera egregia il rilassamento.
L’esperienza mi ha portato non solo a padroneggiare nei migliori dei modi le tecniche sviluppate dal dr. Umberto Piscicelli, ma mi ha reso qualificato e sensibile al vissuto della donna, tanto da individuare ed eseguire training per il benessere psicofisico nel momento del travaglio e individuando le variabili di controllo da gestire per meglio vivere il momento del parto.
L’originalità dei miei corsi offrono molti spunti alla donna per attraversare la gravidanza nei migliori dei mondi c’entrando il ruolo di madre che di lì a poco andrà a svolgere.

Come consulente sessuale iscritto alla Federazione italiana di sessuologia scientifica (FISS) e all’Associazione sessuologi italiani (ASI), ho una preparazione tale da prendere in carico pazienti con disfunzioni sessuali maschili e femminili (disturbi del desiderio, disfunzione erettile, eiaculazione precoce, vaginismo, anorgasmia), infertilità/sterilità, procreazione medicalmente assistita, contraccezione, disturbi dell’identità di genere, malattie a trasmissione sessuale, problematiche di coppia, adolescenza, menopausa e terza età ecc.

Il modello di riferimento che utilizzo e per il quale sono stato formato è quello biopsicosociale. Questo perché la sessualità è un fenomeno molto complesso nel quale convergono molte componenti: la biologia, gli aspetti intrapsichici e relazionali e le influenze sociali e culturali.

L’Associazione mondiale di sessuologia definisce la salute sessuale uno stato di benessere fisico emotivo e mentale e sociale legato alla sessualità. Infatti, tale concetto è espresso chiaramente nella dichiarazione dei diritti sessuali promossa dalla Was: “Il pieno sviluppo della sessualità è essenziale per il benessere individuale, interpersonale e sociale”.

Sono quattro gli ambiti d’intervento relativi alla consulenza sessuale, distinti ma integrati nella dinamica della relazione di aiuto: informativo, diagnostico, supportivo, educativo.

Il tutto si svolge con un Approccio integrato, ciò vuol dire che collaboro con medici di base, urologi, ginecologi, psichiatri ecc. con lo scopo di superare la dicotomia tra organico e psicologico, poiché è sempre più chiaro che, per le disfunzioni sessuali e non solo, esiste una stretta correlazione tra fattori somatici e psichici. I diversi specialisti di fronte ad una disfunzione lavorano in parallelo e congiuntamente, si confrontano sui derivati biologici, psicometrici e dei colloqui individuali e di coppia per formulare una diagnosi e per decidere la prevalenza dei fattori eziologici e la priorità degli interventi da effettuare.

La  psicodiagnostica è la disciplina che si occupa della valutazione e della diagnostica psicologica, personologica e psicopatologica, attraverso l’uso di un repertorio integrato di questionari, inventari di personalità, batterie e tecniche testistiche (psicometriche e proiettive), colloqui clinici, esami neuropsicologici e valutazioni osservative; il tipo di tecniche e strumenti usati variano di volta in volta, in base al contesto e allo scopo della valutazione, all’età ed al tipo di eventuali difficoltà dei soggetti valutati, ed all’orientamento teorico e formazione specialistica del valutatore.

L’uso dei test, e più in generale dei presidi psicodiagnostici, rappresenta spesso uno dei versanti funzionali principali nella fase iniziale del lavoro clinico. Ma, oltre a dare l’avvio agli assetti relazionali che sottendono la costituzione dell’alleanza terapeutica, i presidi psicodiagnostici possono avere un ruolo funzionale ben più articolato anche in molte delle fasi successive del lavoro clinico, sia come rivalutazioni in itinere, che come follow-up nel periodo posteriore alla conclusione della presa in carico.

La semplice “competenza tecnica” nell’uso di test non è però sufficiente per garantire un’adeguata attivazione della fase diagnostica del processo clinico; prima ed accanto alla “competenza tecnica” è necessaria un’attenta “competenza relazionale” nel loro uso, ovvero la capacità di costituire relazionalmente una “cornice di significato” adeguata, sia per lo psicologo che per il paziente, in merito all’uso di tali strumenti ed all’esecuzione di tali procedure.

L’assetto psicodiagnostico non deve quindi mai essere condotto in modo acritico o meccanico, perché la sua semplice esecuzione, con gli spazi di dubbio, perplessità, aspettativa o ansia che suscita nel paziente, incide direttamente sulla relazione che si sta costituendo tra terapeuta e paziente, e la sua cattiva gestione può causare effetti negativi sulla successiva costituzione dell’alleanza di lavoro. Le riflessioni, rappresentazioni e fantasie che i test possono suscitare nel paziente che vi si sottopone, divengono materiali clinici di una certa rilevanza, che possono e devono essere discussi col paziente prima e/o dopo la somministrazione.

La Valutazione neuropsicologica

è finalizzata alla diagnosi di eventuali difficoltà neurocognitive, derivanti da deficit e lesioni encefaliche (post-traumatiche, post-ictus, legate a tumori, etc.) o da forme di demenza (deterioramenti cognitivi, Mild Cognitive Impairment/MCI, Malattia di Alzheimer, Malattia di Pick, etc.). Solitamente vengono somministrati vari test riuniti inbatterie, che esplorano i vari ambiti di elaborazione cognitiva dell’informazione, permettendo così una valutazioneapprofondita del tipo di eventuali difficoltà cognitive (afasie, aprassie, alessie, amnesie, agrafie, agnosie, etc.), valutando al meglio le strutture neurocognitive che potrebbero essere state coinvolte da deficit funzionali.
È spesso accompagnata o anticipata da altre valutazioni neurologiche e di neuroimaging, di tipo clinico e strumentale (visite cliniche, Rx cranio, EEG, RMN Encefalo, TC encefalo, SPECT), ed a volte dall’applicazione di test di livello intellettivo (integrali o per subscale), (ad es. la WAIS -Wechsler Adult Intelligence Scale).

Si tratta di un supporto psicologico con l’utilizzo di spunti riflessivi, sotto forma di messaggio poetico che riguardano l’interiorità del cliente. L’obiettivo dello psicologo è quello di fornire uno spazio temporale al cliente – paziente per riflettere su di sé al fine di accrescere la propria consapevolezza.

La dimensione mente corpo dell’uomo è molto complessa e una maggiore consapevolezza di sé contribuisce al benessere psicofisico della persona. Per questi motivi, la consulenza della poesia del benessere rappresenta un valido servizio di aiuto per migliorare il benessere e la qualità della vita delle persone. Inoltre la facilità della modalità del servizio lo rendono accessibile a tutti.

Etimologia: ← dal lat. meditāri, iterativo di medēri ‘curare’; in orig. ‘esercitarsi’, poi ‘riflettere’.

Con tale termine intendo andare alla radice del suo significato:

  • 1) preparare nella mente qualcosa che si intende realizzare,
  • 2) raccogliersi in sé stessi per considerare attentamente qualcosa.

 

Evolutiva perché cambia non è mai uguale, ma diviene; il focus è fisso su un tipo di meditazione in un dato mese e in un altro momento su un’altra meditazione. Questo perché l’obiettivo non è spiegare un culto ma conoscere la meditazione come strumento che migliora le proprie (facoltà) prestazioni psicofisiche.

Quindi con il termine meditazione evolutive si intende lo studio che permette di aumentare il grado di rilassatezza, di calma, pazienza, volontà, concentrazione. Revisiono le tecniche orientali ed olistiche trovando quelle che risultano più utili e di facile utilizzo.

I Grafici dell’Armonia Inconscia sono uno strumento di esplorazione del sé, una modalità di lavoro interiore che utilizza il simbolismo. Si tratta di simboli che hanno lo scopo di armonizzare parti di sé per aumentare il proprio grado di armonia interiore.

La consulenza dei Grafici dell’Armonia Inconscia Personale viene fatta sulla persona e mira a studiare gli equilibri delle forze psichiche che albergano nelle profondità della mente. Il grafico che si ottiene, andrà mediante l’esercizio della visualizzazione a riequilibrare parti di sé disarmoniche. Oltre che per la persona, la consulenza viene svolta anche per armonizzare città, organizzazioni, imprese, sistemi e prendono il nome di Grafici dell’Armonia Inconscia Collettivi.

Per ultimo non mancano grafici che sono stati realizzati in accordo con il macrocosmo, per chi crede nell’astrologia e sulla relazione pianeti – uomo. Esistono grafici di Marte, Mercurio, Giove, Venere, Saturno, luna (asteroide).

Possono beneficiare delle consulenze: le singole persone, la coppia, la famiglia, amministrazioni comunali, partiti politici, associazioni, imprese private e pubbliche per la realizzazione del logo aziendale che possa rispondere pienamente agli obiettivi che si prefiggono di raggiungere.

Per maggiori informazioni puoi visitare il sito del Dottore Aldo Marinacci: 

Per maggiori informazioni puoi visitare il sito del Dottore Aldo Marinacci: http://studioarmoniamarinacci.it/ oppure fissare una Visita Specialistica presso il Centro Pegaso telefonando allo: 0564/462045.  Ti aspettiamo!

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