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“Il tumore al seno è quello più diffuso tra le donne, oltre cinquantaduemila le diagnosi realizzate nel 2017, più di uno su quattro rispetto al totale dei tumori.

In questo caso però, rispetto ad altre malattie simili, esiste una forma di difesa per le donne adulte: lo screening, utile a identificare la malattia nella fase precoce in una fascia di popolazione considerata a rischio. La procedura, in Italia, prevede che tutte le signore di età compresa tra 50 e 69 anni (anche in assenza di sintomi) vengano sottoposte a una mammografia a cadenza biennale.”

CHE COSA È IL TUMORE AL SENO?

Il tumore del seno è una formazione di tessuto costituito da cellule che crescono in modo incontrollato e anomalo all’interno della ghiandola mammaria. A seconda dei tessuti che va a coinvolgere si diversifica in vari in Stadi.

Sia la prognosi che il trattamento sono influenzati dallo stadio in cui il tumore si trova al momento della diagnosi. Esistono inoltre diversi tipi di cancro della mammella, con tassi di crescita e risposta alle terapie differenti. Ciò significa che il tessuto tumorale dovrebbe essere sempre sottoposto a test per determinare il tipo di neoplasia.

QUALI POSSONO ESSERE I FATTORI DI RISCHIO?

Le cause del tumore al seno non sono ancora ben conosciute. Ma ci sono alcuni fattori di rischio che sono stati associati alla malattia come ad esempio: età (la maggior parte dei casi viene diagnosticata in donne di età superiore a 50 anni), prima gravidanza dopo i 30 anni, prima mestruazione prima dei 12 anni, menopausa dopo i 50 anni, non aver avuto figli, familiarità.

Inoltri diversi studi hanno dimostrato che un uso eccessivo di estrogeni aumentano il rischio di sviluppare il tumore.

Ulteriori fattori di rischio sono rappresentati da sovrappeso e obesità, stile di vita sedentario, fumo, abuso di alcol, dieta povera di frutta e verdura.

QUALI SONO I SINTOMI?

Partendo dal presupposto che è meglio arrivare alla diagnosi di un tumore al seno prima che esso dia sintomi, osservando il proprio seno è possibile scorgere possibili segnali di malattia. Il primo segno a cui prestare attenzione è l’aumento di consistenza alla palpazione dovuto alla presenza di noduli. Altri possibili segni del tumore al seno sono delle piccole rientranze della cute che si possono scorgere facilmente mettendosi a braccia alzate di fronte ad uno specchio. Inoltre, anche l’osservazione dei capezzoli è molto importante: secrezioni sierose o ematiche e lesioni eczematose possono essere un segnale di malattia. Infine, altro sintomo da non trascurare, è l’ingrossamento dei linfonodi sotto l’ascella.

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Tutti gli studi confermano l’importanza di seguire un’alimentazione sana e corretta. E soprattutto di tenere sotto controllo la bilancia: la correlazione tra obesità e incidenza del cancro del seno è infatti dimostrata, soprattutto dopo la fine dell’età fertile.

L’attività fisica può ostacolare la formazione del tumore. Le donne che svolgono regolarmente sport presentano una riduzione del rischio di ammalarsi di circa il 15-20%. Questi effetti sono più evidenti in post-menopausa, ma praticare sport fin dall’adolescenza è in grado di diminuire l’incidenza di tumori che poi si svilupperebbero al termine dell’età fertile.

Le mamme sono più protette: sembra incidere favorevolmente sia il numero di figli sia l’età della gravidanza (prima avviene, più basso è il rischio). L’allattamento al seno esercita inoltre un ulteriore effetto protettivo, perché consente alla cellula mammaria di maturare e completarsi, e la rende quindi più resistente.

PREVENZIONE È VITA, LO SCREENING MAMMOGRAFICO

La Mammografia è una tecnica di diagnostica radiologica che permette, tramite esami eseguiti ad intervalli di tempo regolari, di rilevare precocemente alterazioni e modificazioni nei tessuti che compongono il seno. La mammografia è ritenuto l’esame più affidabile grazie al quale è possibile individuare anche anomalie di piccole dimensioni, che invece non sarebbero percepite tramite la palpazione clinica. La mammografia è soprattutto un esame preventivo, una diagnosi precoce è infatti fondamentale per salvaguardare la salute della donna e l’integrità del seno.

CHE COSA È LA MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI?

La Mammografia con Tomosintesi si avvale di una tecnologia di ultima generazione che permette uno studio stratigrafico della mammella. Il risultato diagnostico è più efficace rispetto alla mammografia convenzionale, poichè permette di individuare tumori anche in fase molto precoce. 

COME AVVIENE LA MAMMOGRAFIA?

L’esame viene effettuato grazie a mammografi che sfruttano basse dosi di raggi x per esaminare la mammella, fornendo al medico specialista le radiografie in pochissimo tempo.

Per ottenere informazioni più dettagliate possibili sullo stato di salute dei seni la mammella viene stretta tra due lastre, senza naturalmente provocare danni ai tessuti e senza provocare dolore.

QUANDO È CONSIGLIABILE EFFETTUARE L’ESAME?

Gli esperti consigliano di effettuare l’esame tra i 50 e i 69 anni ogni 24 mesi, mentre per le donne tra i 40 e i 49 anni ogni 12/18 mesi. 

E’ preferibile effettuare la mammografia entro i primi 7/10 giorni del ciclo, meglio evitare invece la settimana prima del ciclo, il periodo di maggiore sensibilità dei seni, che renderebbe il test fastidioso.

Come qualsiasi altro esame radiografico le donne in gravidanza possono effettuarla sono se strettamente necessaria e dietro specifica prescrizione del medico curante, nessuna conintroindicazione invece durante il periodo dell’allattamento.


Dir. Sanitario – Dr. P.GIORDO 
Aut. Comunale n°36 del 15/10/2002


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